Vivere nel paese dei campanelli è un vero supplizio per chi ama bussare.

Siamo un’agenzia di comunicazione composta da un team agile, concreto e schietto. Perfezionisti fino all’eccesso, ostinati quanto basta, fissati con la creatività. Con un debole per le idee che funzionano, le cose ben fatte, le persone trasparenti. Strutturalmente convinti che l’originalità senza strategia non porti da nessuna parte. Di tutti i sensi, ne prediligiamo uno: quello della prospettiva.
Senza tralasciare il gusto: nel settore agroalimentare ci muoviamo da sempre a nostro agio. Il cibo per noi è una cosa molto seria.
A Bergamo, dove è la nostra sede, la cultura del buon vino e del buon cibo è nell’aria. Sarà una questione di microclima. Se per Luigi Veronelli la città poteva diventare capitale dell’enogastronomia italiana, noi crediamo possa diventare un polo di eccellenza della comunicazione di settore.
A proposito di trasparenza, la frase di apertura non è nostra: è un prestito d’autore. Sintetizza bene quanto ci ha insegnato l’esperienza: il rispetto per gli altri, il rifiuto per le idee che fanno solo rumore, la discrezione con cui ci piace entrare nel mondo dei nostri clienti.

Luca · Direttore creativo

Cresciuto a focaccia e marchi internazionali, ha usato il suo primo Mac nel 1988: una vita tecnologica fa, un po’ prima di tutti gli altri. Da allora non l’ha più lasciato. Convinto sostenitore della non violenza, sulla sua scrivania campeggia Dart Fener della Lego. Vallo a capire. Tra una ceramica e l’altra, divora fumetti e soprattutto formaggio (non c’è nella foto? Se l’è già mangiato): un settore – quello alimentare – che gli ha dato gustose soddisfazioni, anche lavorative.

Leda · Direttore clienti

Con la Sicilia nel cuore e una macchina analogica in mano, risalendo la penisola si è fermata a Roma per studiare lingue: quattro anni tra esami universitari, rilassanti tazze di tè e corsi di comunicazione. Ripresa la valigia, ha messo su famiglia e non si è più fermata: dal marketing in agenzia all’organizzazione di eventi, passando per il project management e la formazione. Oltre dieci anni di esperienza nell’organizzazione di showcooking e manifestazioni enogastronomiche le hanno permesso di costruire relazioni e canali privilegiati di contatto con il mondo della ristorazione di qualità. Da quando, anni fa, ha scoperto il marketing laterale, i suoi eventi sono diventati un mix di strategia e creatività.

Michele · Marketing&Communication

In direzione ostinata e contraria, non è solo la canzone di De André che lo accompagnava nel viaggio in treno da Claremont a Fremantle, ma il modo in cui ha scoperto di vivere. Da un percorso di studi tecnici, finisce a studiare le culture e la storia d’Oriente. Fresco di laurea specialistica in Marketing e Comunicazione e con un’offerta di lavoro in tasca, decide di mollare tutto e reinventarsi in viaggio per un anno. Amante della cucina fin dai tempi degli scout, cresce coltivando la passione della birra fatta in casa per finire a lavorarci veramente nelle cucine dei ristoranti. Tornato dal viaggio più maturo e deciso, ha trovato l’ambiente perfetto capace di fondere le sue due grandi passioni: il marketing e la buona tavola. Favorevole alla tecnologia, è però ancora troppo innamorato del profumo che hanno le lettere quando le si apre per abbandonare il mondo analogico. Una volta lo paragonarono persino a un imbuto, a lui piacque parecchio, ma questa è un’altra storia.

Valentina · Web designer

Quando ha letto Arte come mestiere di Munari ha capito di aver indovinato cosa fare da grande. Ecologista convinta, conosce ogni segreto della raccolta differenziata, si muove in bicicletta e ama viaggiare con lo zaino in spalla. Suona la chitarra e il vibraslap. (Vibracosa?) Uno strumento musicale idiofono. (Idiocosa?) Insomma, suona. Va matta per la musica dei Cake e per le torte che fa in casa. Nel lavoro dà il meglio di sé nei progetti complessi e si destreggia abilmente fra creatività analogica e digitale. Ma poi usa un vecchio cellulare “che telefona e basta”. Insomma, una naturalista minimalista.

Vale Gil · Art director

Il nome sembra uscito da un libro di Moccia, in realtà è l’abbreviazione del suo cognome. Vegetariana per 8 anni, in una vita precedente dice di essere stata un gatto. Ma anche una principessa Maia. A detta di alcuni, invece, ricorda una papera. Insomma, un po’ di confusione. Questo spiega, almeno in parte, la sua passione per il Ciclo Malaussene. Sulle punte dai 3 ai 21 anni, quando è scesa ha cominciato a lavorare sul packaging e ha prodotto il suo capolavoro – produttrice a sua volta di grandi opere d’arte – dopo nove mesi passati a mangiare ghiaccio. Le principesse Maia sembra facessero tutte così.

Andrea · Illustratore

Gli è sempre piaciuto giocare con le parole e pensare che ognuno di noi veda i colori a modo suo, tipo che il tuo giallo è il suo blu, ma nessuno se n’è ancora accorto e allora il mondo continua ad essere un grande equivoco.
Sin da bambino predilige la comunicazione tramite immagini, ascolta l’indie, parla male, scrive bene (tranne le mail) e quando legge un libro guarda solo le figure.
Il cibo spazzatura è la sua principale fonte di sostentamento, ciò nonostante assomiglia di più ad un insetto stecco che ad un essere umano.

Cristina · Social media strategist

Nata in un piccolo paese della Ciociaria, ha studiato a Roma, vissuto per un anno a Lisbona e poi si è stabilita a Milano. Dopo aver frequentato un corso di Social Media Marketing allo IED ha trovato la sua strada professionale. Oggi si occupa di Social Media, dalla strategia alla gestione alla formazione e insegna anche allo IED. Non esce mai senza smalto, soffre da ansia di disconnessione, si muove in bicicletta e attacca post-it dappertutto. Nel 2011 ha lanciato l’hashtag #nofreejobs per denunciare offerte di lavoro indecenti: diventato trend topic su twitter, la dice lunga sulla persona che è. Può resistere a tutto. Fuorché alle crostatine.

Stefania · Community manager

La sua moto, un paio di occhiali e una panchina: è così che comincia il suo viaggio. Dagli studi in ambito turistico si appassiona alla lingua e alla cultura spagnola, ed è così che la Spagna diventa un po’ il punto di riferimento delle sue avventure. Se a qualcuno chiedi come definirla in cucina è certa che la chiamerebbero curcuma, ne trovate ovunque se lei è ai fornelli. Si diverte in cucina preparando dolci, e non sa resistere al cioccolato, fonte del suo benessere assieme allo yoga. Ama i profumi, come quello di un libro, di un fiore o di un buon vino. L’entusiasmo per le sfide e il suo senso pratico, sono gli ingredienti che fanno della sua comunicazione digitale una ricetta unica. Prossima sfida? Messico – Capo Horn a/r.

Giulia · Copywriter

In formato tascabile, negli ultimi 12 anni ha scritto su tutto: dalla a di assicurazione alla z di zincatura. Consuma più moleskine che cioccolato. Pratica la lettura a livello amatoriale. Se le fanno notare che non è uno sport, tira fuori la storia che le piace camminare. Una passione per le cose di un tempo: dai romanzi storici a un vecchio volkswagen del ‘67, con il quale ha girato mezza Europa. Adora i lavori che filano e non infeltriscono. Come quelli che fa a maglia.

Raffaella · PR& Media Relation

Scrive per amore, viaggia per passione, osserva per curiosità. Avvocato (mancato), ufficio stampa per vocazione coltiva il silenzio con la lettura. Onnivora di parole, monocromatica di look, convertita al rossetto rosso per colorare giornate che hanno inizio e mai una fine (certa), ha abolito “mai” e “sempre” dal suo vocabolario. Odia guidare, adora pedalare e fa del minimalismo un stile di vita e un obiettivo di pensiero. La seducono gli sguardi e non la incantano i discorsi, perché del “blabla” ha fatto un mestiere. Individualista ma generosa, puntigliosa ma affidabile, tenace e perseverante si sfida in continuazione, perché nel progettare trova la sua linfa e nel raggiungere obiettivi uno stimolo per alzare il tiro. Dove vuole arrivare? Difficile da dire: ogni giorno sposta il suo confine.