EVENTO ZENATO – CANTINE APERTE 2017

Il concept creativo per cui abbiamo lavorato in occasione dell’evento Zenato – Cantine Aperte 2017 è stato “il Bosco” e i suoi alberi, la cui essenza dialoga con le viti e il legno asciutto delle botti. Gli ospiti della Tenuta Santa Cristina hanno vissuto quindi un’esperienza mista tra sogno e realtà grazie all’atmosfera creata dalle opere dell’artista Cesare Benaglia e la rappresentazione dei musicisti Valter Biella e Giusy Pesenti.

Cesare Benaglia, da diversi decenni, ha direzionato l’attività di ricerca nell’ambito dell’osservazione e della documentazione dei processi naturali: le sue creazioni raccontano il mondo del bosco, dei suoi abitanti e prima di tutto, la vita degli alberi. Questi “edifici naturali” – raccolti, evidenziati, ricostruiti e rivitalizzati dallo sguardo e dalle mani di Cesare Benaglia – hanno scandito il percorso all’interno della tenuta Zenato. Ne è emerso un clima magico e suggestivo, dove la memoria del bosco, la forza vitale della vigna, hanno richiamato il lavoro che l’uomo – partendo dalla natura e dall’osservazione dei suoi ritmi –  compie nella delicata creazione di quel mistero che, in molti sensi, è il vino.

evento Zenato - Cantine Aperte 2017

L’aria e l’acqua dei torrenti che scendono alla montagna a valle, trasformano tutto. Questa scultura in legno di abete è frutto di queste trasformazioni. In vigna rappresentava la trasformazione continua della materia che rende il vino un elemento misterioso.

Evento Zenato - Cantine Aperte 2017

Questo albero di gelso è stato trasformato in una cassa armonica. Dopo essere stato svuotato e ricoperto di un collage di segatura, è stato teso al suo centro un filo armonico che dà vita a  una vibrazione sonora. Posto in barricata simboleggiava il canto della natura e il suono del vino.

Evento Zenato - Cantine Aperte 2017

Installazione “Il Bosco”. Elementi lignei posti di fronte a due quinte di specchi a creare l’effetto moltiplicatore del bosco. E´stata posizionata in barriccaia dove, il profumo delle barrique aiutava la suggestione dell’uomo immerso nella natura.